Quando un ricordo ci torna alla mente, il nostro cervello gli aggiunge un elemento sbagliato: una sorta di incertezza sul dato iniziale (il ricordo originale) che aumenta ogni volta che pensiamo a quell'avvenimento.
La nostra memoria non è quindi del tutto affidabile come fonte di dati.
Riprendendo il concetto di "Teatro della memoria" di Giulio Camillo, il nostro sistema mnemonico è come un teatro in cui gli avvenimenti si trovano al centro mentre sulle gradinate c'è la nostra memoria che osserva e immagazzina le informazioni, dando però delle interpretazioni.
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Rappresentazione del "Teatro della memoria" di Giulio Camillo |
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