
"Qualunque fatto o valore conosciuto, accertato o presunto tale, che può servire come premessa, come punto di partenza per una ricerca, una dimostrazione o un giudizio".
Questa una delle definizioni di dato nell'enciclopedia.
I dati sono quindi una sorta di verità, che può esserci utile per una ricerca o che può essere il punto di arrivo di quest'ultima.
Questo concetto è presente nei dialoghi di Platone, in particolare in uno di quelli giovanili: l'Apologia di Socrate.
Socrate è l'unico sveglio in una Atene di dormienti:
ha il coraggio di ammettere di non sapere e si interroga quindi per arrivare alla conoscenza e per raggiungere delle verità che non sono visibili a tutti e che a volte sono occulte alle persone comuni.
Da questo scritto emerge il compito del filosofo, che è però anche l'incarico dello scienziato o della persona comune: ricercare la verità e la giustizia seguendo la ragione, analizzando i dati e le informazioni che ci vengono date.
«Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta»
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